venerdì 1 novembre 2013

ruspuledd 01.11.13

Ammorta la cosa non scritta che apre la vita dicendo con la parola del giovane.

Non tieni il pane a casa, e non mangi. Se non glielo chiedi a quello, affianco, l’amico lascialo stare sempre che non lo vuoi mettere in quel posto dove il vasino mantiene il corpo e guarda come fosse buco di serratura quando gli stai sopra Conoscete l’erba verde con il fiore in punta giallo ebbene lo scrivo in vernacolo e a modo mio perché non so come si chiama in italiano questa cosa che ci mangiavamo dopo raccolti. E, solo lo stelo - ed erano buoni - migliore quelli senza fiore, con la testa ancora chiusa e verde i ruspuledd. Dicevamo che era buono come l’anima di una bella ragazza e, nA mastrescèt a pdùn nn feèc meèl a nsciun. In Italiano bisogna andare a chiedere a Matteo Di Sabato o a sua figlia che traduce le poesie scritte in vernacolo in Italiano su stato quotidiano.

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