Manfredonia 15.10.2013
Sabato nell’ora tardi del pomeriggio - 12
Ottobre - i miei due fratelli Vito e Luigi insieme con le loro mogliettine
confermava alla mia consorte Anna di voler partecipare tutti con l’amico Luigi
Rignanese. Programma un viaggio per l’incoronato - santuario situato in Foggia.
E vi racconto in breve che la mattina del giorno appresso e parliamo della
Domenica giornata eccezionale 13.10. c.a. In quell’ora esattamente di mattina -
partenza che avveniva alle ore 9.00. Bene! Detto, questo fa un’osservazione
d’obbligo ritrovatoci tutti vicino la scuola IRAPL subito le presentazioni
immediatamente partite per l’Incoronato.
I miei fratelli più che le cognate osservavano giustamente che andare a Pietrelcina come si era detta la sera di Sabato non c’era bisogno di passare o addirittura andare a Troia. Loro non avevano il mio e quello di Luigi Rignanese il programma perché era stato fatto nei giorni prima e lo sapevamo solo io e lui. Così hanno loro, infatti, vissuto e fotografato questo magico e raro giorno d’incontro! Si tratta di un'osservazione importante in considerazione sia della rarità della giornata dedicata al pellegrinaggio specialmente perché stava la presenza di nostra madre di ottantuno anni compiuti il dodici del Marzo scorso. Ora una volta arrivati sul posto si sono subito preparati per andare al bagno loro. Invece noi: che sarei io e l’amico Luigi; inserito sul posto fuori dalla macchina abbiamo subito cominciato a filmare e fotografare in numerose postazioni del Santuario. Tutelando il verde che non si poteva calpestare perché solitamente si cammina sconfinando a piacere del soggetto. Subito ci siamo incontrati in questi piccoli spazzi in pezzati di campo terra che veniva a fiorire perché riempito tutto di rose rosse bianche e altri colori come il giallo. La pace di quest’osservazione la voglio rileva ancor di più solo per l'importante ruolo svolto da mio fratello Luigi e la moglie Giovanna. Di fatto c’è stato primo nulla ma dopo finita la messa hanno loro con mia moglie presente parlata con un vigile sul posto chiedendo la strada da fare per andare a Pietrelcina e non si presentava più a Troia perché non era nei loro programmi. Bene. Conservo questo scritto così senza finirlo a modo mio quando avrò più tempo, scriverò altro spiegando le peripezie e gli eventi che ci sono succeduti. Tutto è stato comunque meraviglioso A cominciare da mia madre che è rimasta ultra contenta soddisfatto in tutto anche noi che l’abbiamo portato a Troia e qui inizia la nuova carrellata che adesso smetto, altrimenti mi viene il dolor di testa.
I miei fratelli più che le cognate osservavano giustamente che andare a Pietrelcina come si era detta la sera di Sabato non c’era bisogno di passare o addirittura andare a Troia. Loro non avevano il mio e quello di Luigi Rignanese il programma perché era stato fatto nei giorni prima e lo sapevamo solo io e lui. Così hanno loro, infatti, vissuto e fotografato questo magico e raro giorno d’incontro! Si tratta di un'osservazione importante in considerazione sia della rarità della giornata dedicata al pellegrinaggio specialmente perché stava la presenza di nostra madre di ottantuno anni compiuti il dodici del Marzo scorso. Ora una volta arrivati sul posto si sono subito preparati per andare al bagno loro. Invece noi: che sarei io e l’amico Luigi; inserito sul posto fuori dalla macchina abbiamo subito cominciato a filmare e fotografare in numerose postazioni del Santuario. Tutelando il verde che non si poteva calpestare perché solitamente si cammina sconfinando a piacere del soggetto. Subito ci siamo incontrati in questi piccoli spazzi in pezzati di campo terra che veniva a fiorire perché riempito tutto di rose rosse bianche e altri colori come il giallo. La pace di quest’osservazione la voglio rileva ancor di più solo per l'importante ruolo svolto da mio fratello Luigi e la moglie Giovanna. Di fatto c’è stato primo nulla ma dopo finita la messa hanno loro con mia moglie presente parlata con un vigile sul posto chiedendo la strada da fare per andare a Pietrelcina e non si presentava più a Troia perché non era nei loro programmi. Bene. Conservo questo scritto così senza finirlo a modo mio quando avrò più tempo, scriverò altro spiegando le peripezie e gli eventi che ci sono succeduti. Tutto è stato comunque meraviglioso A cominciare da mia madre che è rimasta ultra contenta soddisfatto in tutto anche noi che l’abbiamo portato a Troia e qui inizia la nuova carrellata che adesso smetto, altrimenti mi viene il dolor di testa.
Nessun commento:
Posta un commento