lunedì 18 novembre 2013

C'é dell'incredibile 18-11-2013

C’è dell’incredibile! Un amica mi prende in facebook dicendo di volere la mia amicizia. - Non la conosco se è bella o brutta intelligente o cretina so solo che è Partenopea. Avendo amici Napolitano da più di un decennio accetto la sua amicizia. Andiamo in chat e dopo un paio di giorni mi vedo scritto che non vuole più comunicare con me perché scrivo troppe cazzate per i suoi gusti. Nessun problema per me che strampalatamente e a ruota libera volevo solo sempre se è lecito sbizzarrirmi e, darmi per gli altri quello che questa persona si aspettava vale a dire una girata di parole. - Non per rendermi simpatico di come lei ha interpretato. Assolutamente no! Anche se c’è da aggiustare qualcosa con mia moglie e solo un momento di … tutto passa e se ne va nella malinconia tanto che posso azzardare a scrivere che a ricordo di tale innamoramento – Antonio - e che sarei io! E’ ancora innamorato della propria moglie e basta così! Vero? Con la quale si progetta che: io nello scrivere mi sono lasciato andare dalle forte immaginazioni e non d’attrazione e quindi scrivo col sentimento sicuro - non per conquistarla ma per dirle che con mia moglie ultimamente amore e altro forse non è più di come prima vale a dire cominciato da sposini certo che io non volevo essere ricambiata assolutamente perciò e con questo senso che scrivo al mio amico S.M. Per fargli sapere di come a volte si danno notizie degli amici in comune.  E’ stata poco gradevole ma l’accetto  così lontano da ogni pacata parola - anche perché mi ha scritto quella brutta e cattiva frase che non penso di meritarmi tanto e poi dannazione a lei se non capisce questo tipo di comportamento! Prima di scrivere doveva rivolgersi agli amici di Napoli che mi conoscono meglio e chiedere cosa si poteva fare perché non si chattasse più. Nessun problema, non la conosco e non so niente di lei. I consigli senza pagati sono i migliori se ci tiene a scusarsi bene! Io lo farò nel rispetto degli amici e, poi cerchiamo di non far la stessa figura, partendo dal presupposto che non si fanno delle bambinate tra virgolette, per far sentire male una persona che neppure conosce il proprio sentimento e poi queste cose non si comandano se c’è l’amicizia quella vera è legato all’amore di Dio. E poi chi scrive questi pensieri alla fine ci devi anche stare, non offendere maltrattare anime che neppure conosci ecco così da stuzzicare e poi quando vieni a sua volta stuzzicata ti arrabbi. Comunque alla fine ci sono-sempre-delle—rimessioni-da-parte-di-entrambi.-io-credo-che-l’amico-Antonio-è-un-po’-arrabbiato-e-se-vuole-ancora-scrivere-la-perdonerà-e-ritornerà-a-chattare..-intanto-entrambi-possiamo in rispetto degli amici far recapitare un pensiero dove dice che gli dispiace e che gli chiede-scusa.

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