lunedì 11 novembre 2013
lunedì 4 novembre 2013
04.11.2013 Anagogia La vita scende dal cielo.
Questa
mattina uscito di casa e scendendo la scalinata - mi sono trovato alzando gli
occhi in: qualcosa di meraviglioso - fantasioso tanto che descrivo tutta la
specifica memoria. Che si va con mente libera a costruire la parola – più che vivente
- azzeccare il pensiero giusto e a scrivere giustamente la vita di Gesù Cristo.
Essendo come dicevo sopra fuori dal portone e, di questo condominio “ posto che
guarda verso il mare”, con quattro appartamenti di 120metriquadrati ciascuno.
Bene! E senza scrivere parole che possono indurre gli animi della Via Massimo d’Azeglio
N°75 all'assurdità di questa mia per la quale non è per niente chiaro perché strampalato
il disegno dell’unica storia scritta in anagogia a Manfredonia (Foggia). E che
ha filmato pubblicando “A RUOTA LIBERA” la poca e chiara nebbia incredula modificandola
in foto; senza lettura di lettere e parole che con moderazione e a modo di
questo pensiero la mia persona cerca di renderla alla fantasia degli umani –
nella sua moltitudine. Lasciando a tutte le famiglie liberamente di
fantasticare come lo stesso ha fatto il simpatico amico Antonio di sotto casa
mia. E che si è trovato anche lui a vedere la meraviglia della spiritualità e
della sua natura stessa “a mezz'aria tra cielo e terra” tutta questa mattina.
Ecco perché sento fortemente di pubblicare la foto estratto dal filmato perché
mi è tuttora nel tempo che è vicino all’anima appropriata allo spirito santo.
Spero di dare uno scritto strampalato più che un servizio spirituale a tutti i
credenti che basta poco a elevare l’anima degli umani credenti alla comunità
del Signor Dio nostro Padre celeste. Ora io lascio a voi pensare e di vedere la
cosa così come sta! Riassumendo quello che ho scritto a modo e non solo per
sentito d’animo che per natura umana é grato, al mediatore principe della pace.
E che cerca personalmente di annotare per me e tutti voi gli altri la nota di
ringraziamento. Vale a dire ama il tuo prossimo come te stesso perché: tutto è venuto
dal nulla, arrivato così … ma se non credete, niente posso togliere a ciò che rimarrà
dell’atro poco che scrive Antonio. In ogni caso e pertanto un’altra cosa vuole aggiungere
sempre fuori dalle righe di questa mattina ascritta. E, che come S. Paolo il
santo che tutti conoscono come io mi animo tanto vero che Lui fece della sua
anima quella che oggi noi diciamo è diventato l’uomo di dopo e spero di aver
capito e fatto intendere quanto segue: guadagnare Cristo. Fin qui nella
chiusura vorrei veramente far capire a chi sa intendere la finalità di quest’assurda
scritta superflua che va a incidere e a chiudere non con il mio aperto pensiero
ma con le parole del papa che chiude così finché l’odio lasci
il posto all’amore, la menzogna alla verità, la vendetta al perdono, la
tristezza alla gioia. Vedete bene e
troverete Gesù Cristo che con le mani e bracci emette segnali di pace per tutta
la terra. Questo io vedo nella nuvola filmato questa mattina alle ore 06 dello stesso
giorno 04.11.2013.
venerdì 1 novembre 2013
10 Agosto.2013 lettura del 50°anniversario del commiato scuola elementare
Mi presento da me e questa non è la
strampalata parola che magicamente trasforma la cosa in tema a dire costruita,
nell’infiocca-mento commiato da vocalizzare. Non lo è perché conosco bene la
licenziata voce che mi comprava e nello stesso tempo richiama la svenduta
cattedrale costruita con slogan di giovani studenti del liceo a voce nel deserto o simili, nell’unica gabbia doro come
paragone di migliaia che non si vedono in ferro arrugginito. E' che sta presentando
Antonio come reporter e non come loro che sono gli alunni, i presenti uomini
che riescono con molta facilità a parlare e a esprimere l’anniversario di
questo 50simo commiato di scuola elementare. Celle di brutte parole e
spiegazioni che stanno ad aspettare noi per scegliere dove vogliamo vivere.
Assolutamente sbagliato scegliere sia uno sia l’altro che di oro o di ferro
niente consola come questa cosa che facciamo noi in tutta questa giornata che
abbiamo a disposizione per fare qualcosa di utile e magari irrighiamo con le
nostre lacrime a parole di tutta l’emozione sentita non come fanno i
coccodrilli lagrime in tutta la parte asciutta e che non piove perché non c’è
amore. Infioccatevi queste lacrime e le altre lagrime di spiegazione che basta
uno che ha questo sentimento e possiamo azzardare l’eccezionalità di questo
passaggio d’amore per la vita propria e quella degli altri. Quali facendo di
quell’operosità del pensiero creato non pianta ulivo come non costruisce nella
parte deserta quest’arte di farci tutti incontrare dopo 50anni. E che abbiamo
lasciato in quel lontano tempo la scuola elementare. Ora per me va bene pensare
alla cosa utile per tutti perché volendo, possiamo impedire di fare asciugare
quella goccia in parola di acqua naturale e, d’insegnamento del maestro avuto.
Ora dico a tutti voi che leggete come si può impedire di fare asciugare la
goccia buttato nell’oceano. Bene! Detto, questo abbiamo capito che ci vuole
l’amore in tutte le cose se vogliamo pretendere il miracolo. E mi ripeto per prendere
il pensiero lasciato nell’iniziazione di questa strampalata visione scritta
solo per far capire a noi stessi che non è una cosa per la quale la fanno tutti
anzi io, credo che non la fa nessuno. Così diceva il maestro e, magari lo fanno
solo per un incontro. Vedendosi con il maestro superficialmente senza tante
attenzioni da scrivere i ricordi e con la malinconia ripeto non questo che
stiamo facendo noi stamattina andando in chiesa e in più cinquanta anni dopo -
il commiato. Vi siete ancora ricordati del maestro e affermate anche in tutti
voi gli amici, la cosa più sorprendente che ci porta a scoprire non solo la
faccia o l’età rispetto agli uguali anni distinti nei mesi per bellezza
primavera o meravigliosa estate. A continuare magnificamente e largamente
l’autunno a dire che bella stagione in fascia all'arrivato inverno e il 25
Dicembre corpo magico che non desta dopo la morte, ma nasce la croce più tosto
complesso il crocefisso. E che adeguatamente arriviamo a Pasqua che
adeguatamente sveglia il corpo addormentato perché non s’è mai visto morto Gesù
Cristo e come leggete della nostra natura perché di nuovo arriva l’estate. E il
principio base ci fa vivere di nuovo quel magico giorno per rincontrarsi di
nuovo molto bello è tra di voi che avete più festa dentro l’anima, c’è questo
bene. Bene!Una cosa forte e modesta come direbbe qualcuno presente che a farlo
sentire a tutti noi - tanto simile questa cosa non è! Nessuno esprime meglio di
lui Ungaretti - Il maestro ripeteva e gli amici con la parola “tanto” chiasso
che faceva ripetere che eravamo un gran numero certo mancavano qualcuno ma
questo non ci impedisce di festeggiare il commiato della scuola elementare
tutti insieme. - Certo sarebbe stato più bello se il numero era più nutrito
vale a dire che era meglio se non mancava nessuno. In ogni caso l’amico malato
è restato a casa e avrà l’opportunità se campa di venire il prossimo anno
peccato invece per qualche altro e sono emozioni così grandi a spiegare il
disegno divino che ci dispiace. Perché non possono presentarsi neppure domani
come hanno fatto il resto dell’altro assente oggi. Perché mi hanno lasciato
intendere qualcuno dei presenti amici che non è da scartare di quegli
introvabili. In altre parole è potuto succedere che ci hanno lasciato morendo,
ma questo non è certo l’amico e nemmeno io che scrivo la cosa per andare in un
mondo migliore. Perché entrambe le parole morte vita hanno dentro di questo
significato attaccato. Difatti quando sono nato, io avevo attaccato già la
morte per la vita e viceversa la cosa perché, così che vogliamo pensare. E tali
pensieri così ascritti e accaduto - li lasciamo scorrere come acqua di fiume e
di pace - che la parola non basta se prima non ci abbracciamo tutti facendo
presente che ci siamo divertiti e siamo rimasti contenti tutti felice. La
felicità va incatenata e come il cerchio chiuso nessuna uscita di parola che
porta male aprendosi ancora prima del prossimo anno. Ammirevolmente ci incontreremo
un'altra volta e pregheremo come facciamo oggi per quelli che non ci sono più
perché morti ma seduti sicuramente in paradiso. Il maestro continua a ripetere
finche il Padre Celeste, ci dà la salute - sempre come essere umano - e,
continuerà a venire con questi cuori presenti come il commento equilibrato
nella creatura umana sente lo spirito che sembra dire scrivendo il commiato di
scuola elementare. E includo così fino a quando l’uomo in grado concorda con me
la meraviglia e la splendidezza di quella classe incredibile a dirsi le deve
tanto quanto gli alunni diventati grandi oggi ripagano Lui di
quell’insegnamento - invitandolo ancora e augurandolo bene perché sapranno
ancora prendere l’utile. Vale a commentare il detto utile a dilettevole e
questa è dedicata tutta alla cultura per la vita e non per la morte che pure
verrà, ma deve succedere solo quando dio è nella stessa domanda che vorrà!.
Commiato 01.10.2013
E per chiudere scrivo qualcosa che tutti i
montanari manfredoniani e gente di Gargano capiranno e con malinconia
ricorderanno riuscendo a salire ai tempi di ragazzo che oggi ci ritroviamo a
pensare da grande quasi più della mezza età perché ha superato i 50anni di
commiato scuola elementare.
ruspuledd 01.11.13
Ammorta la cosa non scritta che
apre la vita dicendo con la parola del giovane.
Non tieni il pane a casa, e non
mangi. Se non glielo chiedi a quello, affianco, l’amico lascialo stare sempre
che non lo vuoi mettere in quel posto dove il vasino mantiene il corpo e guarda
come fosse buco di serratura quando gli stai sopra Conoscete l’erba verde con
il fiore in punta giallo ebbene lo scrivo in vernacolo e a modo mio perché non
so come si chiama in italiano questa cosa che ci mangiavamo dopo raccolti. E,
solo lo stelo - ed erano buoni - migliore quelli senza fiore, con la testa
ancora chiusa e verde i ruspuledd. Dicevamo che era buono come l’anima di una
bella ragazza e, nA mastrescèt a pdùn nn feèc meèl a nsciun. In Italiano
bisogna andare a chiedere a Matteo Di Sabato o a sua figlia che traduce le
poesie scritte in vernacolo in Italiano su stato quotidiano.
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