LA
DONNA CATTIVA
La più grande piaga è la tristezza del cuore. la più
grande malizia. è quella della donna. l’uomo sopporterà qualunque piaga. ma non
la piaga del cuore e qualunque malizia. ma non la malizia della donna e qualunque
pena. ma non quelli inflitti da chi odia e qualunque vendetta. ma non la
vendetta dei nemici. Non c’è veleno peggiore del veleno del serpente. e non c’è
sdegno peggiore dello sdegno della donna.
Vorrei stare piuttosto con un leone e con un dragone, che
con una donna malvagia. La malvagità della donna ne cambia il volto é fa brutto
il viso come quello di un orso. Lo fa apparire come un sacro e sospira
sommessamente .Ogni malizia è piccola in paragone di quelle di una donna.Cada
sopra di lei la sorta del peccatore come una salita sabbiosa per i piedi di un
vecchio. Così è la donna linguacciuta per l’omo tranquillo. Non guardare alla
bellezza della donna.Non desiderare la donna per la sua bellezza lira della
donna e la spudoratezza e la vergogna è grande.La donna sa il comando e
contrario al marito primo abbattuto volte triste cuor piegato ecco la donna
cattiva mani bianche con fianchi e ginocchia vacillante. ecco la donna che non
rende felice il marito. Dalla donna ebbe principio il peccato e per lei moriamo
tutti.Non lasciare nemmeno un piccolo foro alla tua larga anima. A quella donna
malvagia non dare il permesso di uscire se non cammina secondo le tue
direttive. ti svergognerà in faccia ai nemici, separala dal tuo corpo, perché
non s’abusi sempre di te.
Lorenzo Mione. 18 Novembre 2014 Manfredonia
Io non conosco un'altra parola che mette luce ai tempi di
ieri per questi di oggi; ma sono sicuro di poter usare la propria che: Illustra
molto bene gli scopi della sua origine. E così a 90anni con tanti ricordi e
vincoli di cose e persone umane - legati all’uomo di donna come fosse gente di
battesimo comincia a chiacchierare con Antonio fratello spirituale. Il quale è
presente con questa sua lettura pur lasciando, libero il vincolo di un diritto molto
antico a dire romano tempo di un paio di secoli avanti Cristo. E così che
racconta a voce sua la propria parte con questo simile che è altro forte
ignorante elementare. Robusto di poca parola ma vicino alla sua fede che è un
cammino spirituale. Quale intende toccare personalmente con questa sua età
avanzata - gli animi, pur consapevoli di aver frequentato solo due anni gli
studi in Manfredonia scuola da identificare Mozzichiamo per scomparire dalla
faccia di chi oggi pare sia, sicuramente un dottore o professore morto. E, che
per gli altri bambini era vita e cultura dei dotti in famiglia. Lorenzo non si
scoraggia, anche se ha solo la seconda elementare avendo lasciato la scuola
molto presto, lui s’impegna trovando un lavoro di cava-monte e, senza starci
troppo a pensare fa tanta cultura che lo porta oggi al contraddittorio tanto
che Antonio si scrive anche lui in questa pubblicazione in sviluppo della
famiglia e della poesia che usa senza la cognizione dell’artista innato per
fare dopo anni il commerciante. Quale fu 20anni, fa derubato di una merce che
portandola alla sommatoria è molto alto in lire Italiane pare circa (5.000.000.000.)
Io non per nulla starò qui a raccontare niente di quella sua vita ma voglio
presentare direttamente lui che racconta canzone di storia quasi biblica a dire
che questo è proprio il derubato Lorenzo Mione.
1)L’arte del saper vivere: avere gli occhi di chi ne ha passati
tante e il sorriso di chi le ha superate tutte.
2) L’uomo tirchio fa la
moglie ladra; l’uomo avaro a nessuna donna è caro, l’egoismo è il veleno dell’amore.
3) Quante strade deve percorrere l’uomo prima che si possano veramente chiamare
uomo.
4) Auguri meravigliosi nella vita di ogni giorno; amicizia:
facciamo un cuore in due; gioia festosa sia la vita; conforta l’amore vince la
morte.
5)Gioia condivisa simile sentimento raddoppiato; dolore
condiviso uguale forza dimezzata.
6) Vuoi vincere e stare bene, prendi il mondo come viene, vuoi
vivere e stare bene, mangi poco e dormi bene, letto e cena corta, fan vita
lunga e forte, il mangiar troppo e mezza febbre, cena corta e gamba lunga
7) I nostri desideri cambiano il mondo, eroe non è chi non
cade mai ma colui che una volta caduto trova il coraggio di rialzarsi.
8) Quanto manca alla vetta? Tu soli non pensarci; siamo incompetenti
ma capace di far tutto. Il mondo è stato fatto per l'anima umana e non l’uomo
per questo pianeta. L'inflazione significa essere povero e con tanti soldi in tasca.
9)E bello stare in casa quando c’é la pace di casa vale più
di ogni capitale e meglio di un tozzo di pane secco in santa pace che una
tavola ricca e di discordia. Con il tuo denaro puoi comprare un letto ma non il
sonno, il cibo ma non l’appetito dei gioielli, ma non la bellezza, una casa ma
non la famiglia delle medicine ma non la salute, il sorriso ma non la gioia, un
crocefisso ma non il salvatore, un posto in chiesa ma non la salvezza, un posto
al cimitero ma non in cielo.
Pensierini scritti per i dotti di face book e, perché
questo? Per il semplice fatto che: sbizzarrisco dalle risate se penso ah Lolla!
E come i giovani comprerò funghi,
non li raccoglierò come ieri nel bosco e, porterò a casa dei signori maestri di
Facebook la vendita con lettera scritta del contraddittorio ossimoro sì! Dove
se non hanno fatto mai funghi di tipo Clytocibe nebularis orgia di studio come
questo ignorante elementare convinto di loro: i dotti! I quali senza fare
nessun errore di valutazione tra gli spinaroli (Suillus granulatus)
<Anja> a parlare scrivono con molta sincerità dell’amore e il sesso. Vale
a dire Pinaroli e nebularis pur commestibili è andati a finire in ospedale per
cure mediche. Fin qui, preferisco che c’è il caldo sentimento; anziché
ghiacciolo d’amore. – Il controsenso dov’è? Se nell’affermare poi non ricordi
il numero di casa: che è quello dell’amore vero; - puro sentimento di chi vuole
- veramente amare, senza spendere soldi per la minestra. Veramente il
contraddittorio ti fa uscire impazzito bella! Ok! La verità dei genovesi che
pur affermando che è un fungo delizioso, il Clitocybe nebularis tanto da
conservarlo dopo cottura nei vasetti di vetro mettendoli come si dice in gergo
sott’olio - questi funghi da loro chiamati con il nome “Pevien” <Egidio
gola> dopo aver scritto che è un fungo ricercatissimo nel genovese gli
stessi come Anja che ha mangiato i Pinaroli (Suillus granulatus) è finita per
affermare che è tossico … notizie vaghe.
A me non piacciono per niente e vi dirò di
più per quanto ascritto fino adesso tutto vero e vi sconsiglio di mangiarli
(Clitocybe nebularis). Perché come ha ricordato Pasquale Grillo il Montanaro
che vive in Manfredonia, dopo che li ha mangiati e pur non sentendosi male il
suo dottore l’ha sconsigliato. Di mangiare questo fungo dagli aromi molto dolci
e fastidiosi da far quasi vomitare; e, poi la cosa “più“ - mi fa arrabbiare e
che non tollero scrivere a ripetizione. Che per i genovesi è un fungo molto
ricercato. Sì, anche da noi una volta! Io per esempio quando vivevo in Monte S.
Angelo paese dove sono nato andavo spesso in questa ricerca di funghi e, li
mangiavo volentieri e, non solo piaceva raccoglierli ma addirittura mi dava
l’aquilina in bocca e non mi hanno mai fatto tanto male da andare a finire
all’ospedale. Comunque non è questo che voglio dire se non di più ricominciando
da Pasquale Grillo che affermava nella nostra associazione Polizia di
Manfredonia l’effetto di questo fungo. Vale a dire che il suo dottore aveva la
prova scientifica che questo fungo una volta mangiato, anche se digerito
benissimo rimanevano nel fegato tossine che lo stesso non riusciva mai a
smaltire. Allora dico io a tutti gli amici non è meglio ricordare con le parole
di <Anja> che con i funghi bisogna sempre stare attenti. Funghi che altri
possono mangiare tu no! Perché il tuo stomaco il fegato e quanto di
caratteristico ha l’uomo di donna, il peso di queste tossine non gli porta a
digerire bene come me e gli altri che hanno mangiato funghi da sempre senza averli
mai fatti male. Un po’ fuori tema se riprendo il contraddittorio e ci scriviamo
pensieri di come la storia, ci insegna una volta che la fiaba non è uguale a
questa mia lungaggine e superflua che intende ora in tutta la sua
superficialità mettere dentro la voglia di leggere altro paio di pensieri. Così
giusto per affermare niente o nulla che nessuno vuole finire di leggere per
capire la differenza dell’amore e del sesso buono che ogni tanto buttano tutto
a puttane. E la perla dov’è? Il succo di questa strampalata dove lo cerchiamo?
Nell’oceano delle parole o nell’autore? Bene!
Una cosa può assicurare a tutti che questa
è originale non copiate da dotti autori che della loro epitaffista ne fa più
libri per poi pubblicare come questa mia che scrive dedicando tutto ai dotti. E
sono pensieri
scritti per loro e non solo per chi usa Facebook perché questo? Per il semplice
fatto che di come dicevo prima dei funghi oggi comprerò l’amore, non la porterò a casa dei signori magnacci
guadagni e ci scriverò il contraddittorio ossimoro sì! Dove se non hanno fatto
l’orgia di studio come questo ignorante elementare convinto di loro i dotti!
Che: senza fare nessun errore di valutazione tra l’amore il sesso, preferiscono
starci vicino dal lontano guadagno che pur contraddittorio scrivere magnanimo e
non magnaccio quando c’è il caldo sentimento; anziché ghiacciolo del magnetismo
ossimoro d’amore. – Il controsenso dov’è? Se nell’affermare poi non ricordi il
numero di casa: che è quello dell’amore vero; - puro sentimento di chi vuole -
veramente amare, senza spendere soldi per la minestra.