martedì 6 gennaio 2015

6.01.2015 Befana in "Sola Voce"per immaginazione niente

Mi sembra una pazzia scrivere l’idea stessa di questa segnalazione d’immagine alla befana che non c’è festa se l’uomo non fa niente. Abitatevi in voi! Segnatevelo in cuore al mondo in “Sola Voce” e conversate con l’ETNAGIGANTE palindroma polemica bella accomunati assolutamente da malati immaginari di questo nuovo anno. Torna con la tua immaginazione nel mondo TELESTE; parte di quel ponte che nasce dal presepe e proponi la vita - per il mondo di chi ha vissuto. E vive tuttora con il successo immaginato da chi come voi dimenticati già c’è stato prima di scendere in questo largo spazio di generazioni in simile. Arriva l’epoca dell’animazione e con ammirazione portiamo a tutti quelli che vogliono vincere i poeti emozioni e così via all’idiomatismo proprio che ci riporterà da niente, di fatto, al nulla di quel mondo in “Sola Voce”. È una storia molto particolare da scrivere e pubblicare costruendo con la poesia il cuore del mistero. Ci razziamo così con la parola strampalata il concetto intelligente col cervello di gallina che torna sempre a casa così, si fa … con dinamismo sparire come la morte del chicco portando l’idea di questo nuovo frutto filosofico. E come persona sorprende volare per immaginazione umana diventando uccello che ci porterà alla luce nuova che parteciperanno le stelle come madre di questa nuova vita destata dalla morte dell’anno 2014 a passare al 2015 vera vita di questa befana diretta dalle parole di condizionati barbagianni mostrando lo strampalato associato ma con l’intelletto attento da raffinare il tempo di questo nuovo mondo in “Sola Voce”. Ora come canta il canzoniere, la notte se ne scende e l’alienista si racconta per essere già stato sul vicino ponte che porta tramite lo spirito intelligente dal padre o dalla befana a voi la scelta considerando di parte questa mia lettura utilizzando il senso blasfemo lungo e incomprensibile per chi si vuole avventurare a scrivere di un mondo in “Sola Voce”. Non si può immaginare se non conosci come me il Dottore particolarmente bravo da capire la psichiatria e condizione della mente estrosa e sicura da sbalordire pure lo specialista della malattia di mente come questo scenario concetto fondamentale di questa befana che ancora commuove grandi e piccini. E con questa costruzione animo gli spiriti verso questo corpo psicologico e che sbalordisce in tratti meravigliosi compresi dall’umano dottore. Che ancora mi cura la vita e parola compresa a questo dinamismo e memoria di principi religiosi molto vicino alla politica che uccide e salva l’intera verità. Che codazzo-no con la via del nulla che porta alla strada principale ascritto con niente e mistero di fatto c’è considerazione. Su chi ha sviluppato e accompagnato con mente malata estrosa e contenta d’essere qui a scrivere di com’è arrivato a continuare la sua avventura. E chiudo solo per immaginare ancora il mendicante che prega il rifiuto di questo racconto che non ha avuto soggetto l’accoglimento di quella parte che non è la proibizione del mio per la tua parola e professionalità “alienista”.    -
Funghi raccolti  ieri in Manfredonia zona Monticchio - vicino alla mia abitazione - quasi ravveduta, non è isolato dalle nuove abitazioni.




















 In assoluto non vedete ma leggete quanto avete in ossimoro possibile e impossibile partire come un disco volante che ha in mente il nulla di questa polisemia parola “Mente”. Una mentalità a MENTE ESTROSA -dove il pensiero in tutta la lettura e vita non ci abbandona mai. E così Antonio trova pace intorno a quest’assoluta occhiata e che dall’anima sua è stata fotografata tutta l’aria di spazio ai suoi occhi. Da vedere e dire nell’appropriata persona che vorrebbe subito prendere il volo. Come il perpetuo pensiero; che rende l’immagine inebriata. Che è quasi primavera e come lo strampalato trova pace nel gemellaggio numero undici data di oggi che è una giornata fredda ma piena di luce solare. E come una casa grande come il numero, un maggiorato e magico agli occhi increduli del piccolo simile che mette tutto in assoluto volo di quell’anima poco poetica ma strampalato tanto che si vede e si legge come questa cosa che non compare il corpo umano solo gabbiani liberi e sono presenti in scatti magici come la casa mia e la tua tuttora nell’undicesima ragione difficile da credere – “assolutamente magico”.












































































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