mercoledì 11 dicembre 2013

Lettura a ruota libera "Solo Voce" foto Giovanna Angela Antonio amico in macchina per via pulsano

In ogni gioco c'é un’uscita; perciò questa preziosa librata di parole porta in “Solo Voce. Essa s’ascritta inedito al valore come fosse che li piace l’equipollente del saldo modo reale e bello di un sentimento che rasciuga ogni festa.(Addobbato sopra il corpo naturale dell’uomo.Tutta l’anima, senza religione, di un colore “fantastico”; (nella parte della fede).La qual, illumina la passione, degli uomini; che non vogliono morir. No! Loro non vogliono preoccuparsi delle proprie partite, “abitudini.Alla gente che piace topolino restano per gli altri popoli di paperine rimaste in giro.Fin qui le persone si fermano nei casinò delle gran feste; fuori a tuttora. (il residente della casa).In ogni caso l’autore di me stesso, manifesta momenti, con pensieri, che fanno stragi:Di tutti i sentimenti, vissuti: con spirito, particolare.Concludendo vicino la mondial casinò la voce d’ogni percussione in “Solo Voce”. Perciò, scrive, del comportamento umano; la saggezza della parola eterna.Vivendo come un pazzo; che non lo è l’autore medesimo.Si scrive del mondo in “Solo Voce”; per scassar la libertà da me disposta in pensieri del libero arbitrio.Vertiginosamente vive della morale civile; che non va bene così: il libero arbitrio permanente.Casomai il cuore é nei sani principi, ideali, capace di modulare il totale pensiero fuori e lontano dal mondo in “Solo Voce”.Vive bene; e così facendo esprime il gioco, con grazia e perizia dello scommettitore: di casinò.Di qui io, faccio vincere, bene!Concludendo il proemio sopra chi mi legge; senza pregiudizio e freddezza.Di credersi migliore “autore”, senza aver scritto niente.Di quel nulla a sé!Da togliersi, lo scurito: dell’unica luce solare, per gli altri; come la mia maldicenza ricorda il giogo del San Dio lassù, e accarezza l’universo tramite il vento del Signore.Io dietro il messaggero dello spirito di tristezza.Qual il Santo non ha peccato come l’Angelo il <Lucifero >; anche se fa male, il dolore non c’è più e va via tramite il giogo di Gesù Cristo e vive per un ritorno che è quasi amore.Ogni sua memoria scritta, per te ed altri; che mi leggeranno col comportamento in copia ai grandi striscioni ed equipollenza ad entrata morale e civile.Il mio non è rosario ma esce come una permanenza senza note: al dio in “Solo Voce”.La quale non può dirmi di no domani; anche se ritarda la morte.Qual non c’é modo di vedersi, ne sentir: quella parola, della qual ci s’addormenta.In altre parole da parte mia scrivo dell’indifferenza passionale; qual schiuma, all’insù “insistentemente”.(Inneggia difatti, senza ragion; con la propria bocca  asciutta.(Il morto sta li immobile; e come il vivente in “Solo Voce”; stai li a guardar: il corpo che non vedrai di te orizzontal.Non c’è niente che il nulla può per il destino della casa.Di fatto basta credere alla stanza che ospita il corpo di struttura umana; ancora filtrante del bisogno e, degli errori, di ieri.Qual mettono sotto accusa, il rombo, di quest’anima; scocciata a viver naturalmente male.

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